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Il numero di ore di lavoro dei dipendenti
ha una influenza rilevante sulla loro capacità di utilizzare i sistemi
di trasporto ecologici. Sebbene questo non sia sempre facile, è consigliabile
tenere in considerazione la mobilità dei dipendenti nella (ri)organizzazione
degli spostamenti di lavoro .
Le differenti possibilità sono:
- in generale, cercare di adattare le ore
lavorative ai servizi di trasporto collettivo
- tenere in considerazione i gruppi che
praticano l'uso collettivo dell'auto quando si riorganizzano gli spostamenti
di lavoro (tenerli uniti)
- organizzare orari di lavoro flessibili
in modo che I dipendenti possano adattare il proprio orario di lavoro
agli orari del servizio di trasporto pubblico
- evitare, quando possibile, straordinari
imprevisti (specialmente per coloro che utilizzano la bicicletta d'inverno
per evitare loro di rientrare al buio)
- non richiedere ai dipendenti di recarsi
all'azienda quando hanno appuntamenti di lavoro nei pressi delle loro
abitazioni
- (specialmente nelle aziende con più di
una sede e quando le attività richiedono lo spostamento da una sede
all'altra) considerare il domicilio dei dipendenti quando si decide
chi deve andare a lavorare in una specifica sede)
- incoraggiare le persone a comunicare importanti
e comuni impegni di lavoro o spostamenti di servizio così che altri
colleghi possano condividere il viaggio o organizzare mini pullman collettivi
In alternativa è possibile organizzare la
cosiddetta settimana compressa (4 giorni di 9,5 ore lavorative invece
che strutturata su 5 giorni) cosicchè almeno per un giorno alla settimana
non è necessario lo spostamento casa-lavoro.
Ovviamente si può ipotizzare di utilizzare
gli strumenti di telecomunicazione al fine di evitare gli spostamenti
e organizzare altresì sia il telelavoro che le video-teleconferenze .
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